Un palazzo storico con una lunga storia!

L’attuale Albergo Albrici – à la Poste, delimita il fronte occidentale della piazza comunale del borgo di Poschiavo.
Il bel palazzo patrizio fu costruito negli anni 1680-1682 da Bernardo Massella.
Tre stemmi ricordano ancora oggi la nobile famiglia Massella, che si estinse nel settecento.
Uno stemma si trova sopra il balcone, l’altro nel caffè dell’albergo, sopra il camino. Il terzo ricorda la famiglia Massella nella così chiamata “Sala delle Sibille”.
Parecchi membri maschili della famiglia Massella esercitarono nel comune di Poschiavo l’onorifica carica di podestà. Pietro Massella fu podestà nell’anno 1630; Bernardo nel 1631, 1634 e 1639; Giacomo nel 1641, 1645 e 1663; Antonio nel 1680. Quest’ultimo fece edificare il Palazzo Massella.
L’ultimo podestà con il nome Massella risale all’anno 1759.
Non aveva figli maschi, solo una figlia, Cecilia Domenica, che sposò nel 1760 il Barone Franz Maria de Bassus. Il Barone de Bassus si impegnò molto a favore della valle.
Tra l’altro, nel suo palazzo, aprì una tipografia, che divenne famosa in valle. Tipografo era un certo Giuseppe Ambrosioni.

Nell’anno 1848 il palazzo Massella – de Bassus fu venduto alla famiglia Albrici, che lo trasformò in albergo.
Le parti più belle del palazzo si sono potute conservare nonostante i cambiamenti strutturali resisi necessari in seguito alla modifica da casa privata in albergo.
Si sono conservati in particolare stucchi, fiori e figure, così come numerosi ritratti.
Particolarmente interessante, nell’attuale Albergo Albrici, la “sala delle Sibille”, fortunatamente rimasta intatta. Nella bella sala sono rappresentate le 12 mitologiche Sibille.
Tutte le Sibille mostrano, quale allusione allegorica, in un angolo del quadro, una piccola figura che le collega metaforicamente al racconto della Bibbia.
Nella “sala delle Sibille” si trova anche una antica spinetta del 1781 e un interessante orologio che indica l’ora, il giorno e il mese.